lunedì 11 febbraio 2008

Teoria dei piani: per cominciare

Signore e signori, buonasera. Stiamo per affrontare un lungo e interessante viaggio attraverso la teoria dei piani. Mi servono solo due cose: la vostra attenzione e la vostra immaginazione.
Dopo di che possiamo cominciare.

Ci siete voi, ci sono i vostri poi, che scendono lungo i vostri fianchi. Cominciate a girare, un poi a destra, l'altro a sinistra. Immaginate che i vostri poi, girando, disegnino delle pareti; immaginate che intorno a voi si chiudano le quattro facce di una scatola, voi siete al centro. Se vi guardate intorno notate che, nel girarvi, i vostri poi passano da una faccia all'altra della scatola. Quelli che avete creato sono i quattro piani principali. Immaginate che un pubblico vi guardi esattamente in corrispondenza di una delle facce della scatola dove siete intrappolati: quello sarà il vostro piano frontale.
Ricapitolando in breve le cose, abbiamo quattro piani: il piano frontale (o wallplane), il piano opposto al wallplane e due piani laterali.
Immaginate ora che ogni piano sia un grande foglio di carta e che sulle teste dei vostri poi ci sia tanta vernice colorata, che userete per fare bellissimi disegni.. Ma che disegni si possono ottenere dalla rotazione di un poi? Semplicemente dei cerchi quasi perfetti, ed è questo ciò che il vostro pubblico invadente, che tenta di affacciarsi nella vostra scatola, deve vedere. Quindi posizionatevi in corrispondenza del vostro piano frontale e cominciate con un Butterfly, che è un movimento che vede entrambi i poi sullo stesso piano. Le teste dei poi disegneranno - una in senso orario, l'altra in senso antioriario - un bellissimo cerchio molto apprezzato dal pubblico. Adesso supponiamo di dover cambiare trick e di dover eseguire un'Onda: fermate un poi per cambiare il verso di rotazione e cominciate ad eseguire il vostro trick. Se foste ancora rivolti di faccia al vostro piano frontale, i vostri poi si muoverebbero sui piani laterali, ma il vostro pubblico non vedrebbe più due cerchi perfetti (e tecnicamente non girarsi risulterebbe forzato e la vostra routine non sarebbe più armonica), quindi è necessario girarsi di 90° e fare in modo che il wallplane e il suo piano opposto si trovino alla vostra destra e alla vostra sinistra.

Questa teoria è universale e necessaria per ogni movimento voi dobbiate eseguire. Sparita la scatola con le facce di carta da disegnare, resta un immaginario piano frontale e gli altri tre piani principali, ma tra il piano frontale e il suo opposto potete immaginare tantissimi altri piani rigorosamente paralleli, dove eseguire numerosissimi trick: un piano molto usato ad esempio è quello interno alle braccia.
Inoltre per lavorare sul piano frontale non è necessario tenere i poi che girano davanti a voi: ci sono infatti numerosissimi trick (e se non ci fossero, li potremmo sempre inventare) che consistono nel lavorare dietro la schiena o in altre parti del corpo, per far ruotare il poi sul wallplane. Tenete sempre ben presenti i movimenti che andate a studiare e rapportateli alla vostra scatola immaginaria: questo vi aiuterà a costruire delle routine pulite e armoniche e ad essere sempre più liberi nei movimenti.

Infine cercate di non inclinare mai i piani, altrimenti il vostro gioco risulterà sempre sporco e rischiate di farvi male. Ci vuole tanto allenamento e un po' di immaginazione ;)

1 commento:

Bill Lee ha detto...

complimenti per l'iniziativa, ho (ri)cominciato adesso e un blog italiano sull'argomento fa ++che comodo.
ciao
karmakoma